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Eric Mormile e il disco che sostituisce l’urgenza con la distensione

Posted on January 6, 2026 by master

Cosa succede se il baricentro di Napoli si sposta verso i tramonti di Santa Monica? Eric Mormile risponde con “ÆSTHETICA pt. I”, il primo concept album che traghetta lo Yacht Rock nel cuore del Mediterraneo.

Dopo una serie di fortunati lavori dedicati all’impegno sociale, il cantautore partenopeo cambia rotta e approda su lidi più solari e distesi con un progetto che celebra i piaceri umani. Il disco, anticipato dal singolo “Animale ‘e Città”, si completa oggi con l’uscita dell’ultimo estratto “Te Pigliasse a Muorze”, brano che declina con carnalità e groove il tema del desiderio, sigillando un capitolo che consacra la maturità espressiva e l’unicità stilistica di Mormile.

L’album viene presentato dall’artista con un’immagine suggestiva che ne racchiude l’essenza e i titoli delle tracce:

«Æsthetica è nu regno ‘e fantasia, nu viaggio ca parte d’ ‘a stanza mia e va ‘ngiro p’ ‘o munno. ‘O posto iusto pe n’animale ‘e città, e pe fa pure vita ‘e mare. Nu paese addò vulà ncopp’ ‘a na nuvola rosa, accussì soffice ca ‘a pigliasse a muorze, o addò fa nu tuffo futo int’ ‘o blu”»

(«Æsthetica è un regno di fantasia, un viaggio che parte dalla mia stanza e va in giro per il mondo. Il posto giusto per un animale di città, e per fare anche vita di mare. Un paese dove volare sopra una nuvola rosa, così soffice che la si prenderebbe a morsi, o dove fare un tuffo profondo nel blu»)

Dietro questa scelta, c’è una riflessione tutt’altro che casuale: l’artista intende l’estetica come la ricerca del bello nelle esperienze quotidiane. Dal piacere del sesso al ristoro del sonno, dall’esperienza del viaggio al relax di un bagno in mare, dalla convivialità delle uscite serali con gli amici alla tranquillità della propria stanza vissuta come spazio di rifugio, ogni traccia è una dedica alla joie de vivre.

Questa filosofia di vita viene fissata graficamente dall’uso della legatura latina che non è un semplice vezzo, ma serve a nobilitare questi piaceri naturali, elevandoli a forma d’arte. Un richiamo alla perfezione formale dello Yacht Rock e della Fusion anni ’70/’80, dove la cura del dettaglio — visivo e sonoro — era parte integrante dell’esperienza.

Dal punto di vista tecnico-musicale, l’album è un raffinato omaggio allo Yacht Rock, quel crocevia sonoro popolare tra la metà degli anni ’70 e la metà degli ’80 che fonde Soul, Soft Rock, Fusion e Funk. Le influenze sono dichiarate e prestigiose: dagli Steely Dan ai Toto, dai Pages ai Doobie Brothers, con un tributo particolare al timbro vocale di Michael McDonald richiamato dallo stesso artista nei cori.

Il disco, scritto in tempi record tra settembre e dicembre 2024, trova la sua ispirazione definitiva in un viaggio in California, dove Mormile ha saputo cogliere il segreto dietro la “romanticizzazione” di quei paesaggi, traslandoli nel golfo di Napoli attraverso una produzione meticolosa, curata fianco a fianco con l’ingegnere del suono e Maestro Nino Pomidoro.

Ma l’internazionalità del sound non recide le radici. Anche in questo capitolo, Mormile consolida il legame con la grande scuola d’autore napoletana, avvalendosi della supervisione dei testi del Maestro Salvatore Palomba (storico autore di “Carmela”). Questa sinergia crea un contrasto affascinante: la poesia e la musicalità mediterranee si poggiano sulla perfezione formale di arrangiamenti che richiamano band iconiche come gli Airplay o i Toto (omaggiati nel groove shuffle di “‘Ngiro p’ ‘o Munno”).

A completare il quadro sonoro sono le incursioni Soul e Jazz del sax di Alessio Castaldi, presenza chiave in tracce come “Stanza Mia”, “Vita ‘e Mare” e “Te Pigliasse a Muorze”, che rende l’album un’esperienza d’ascolto fluida, ideale per chi cerca una “cura” alla frenesia moderna.

La parte visiva, essenziale per il racconto di “Æsthetica”, è curata dal regista Michele De Angelis di Midea Video, con una direzione “fumettata” curata dallo stesso Eric Mormile che unisce i videoclip e l’artwork della copertina, nata da uno scatto di Ocean Jaramillo.

Cantautore, polistrumentista e compositore napoletano diplomato al Conservatorio, Eric Mormile ha saputo costruire negli anni un percorso artistico unico, capace di fondere la lingua napoletana con sonorità prog, pop-rock, new-wave e jazz-fusion di respiro internazionale.

Dopo “’A Terra sona int’ ’e tiempe stuorte”, album segnato da una forte impronta sociale, l’artista sceglie consapevolmente di non scrivere un ulteriore disco “necessario”, ma un disco “abitabile”, che mette al centro esperienze quotidiane, tempi distesi e una dimensione privata raramente raccontata nella musica contemporanea.

“ÆSTHETICA pt. I” è stato pubblicato seguendo un percorso progressivo, con l’uscita mensile dei brani tra singoli e anticipi, accompagnati da visual e lyric video, creando nel tempo un racconto coerente che culmina oggi nella pubblicazione completa dell’album.

A seguire, tracklist e track by track.

ÆSTHETICA pt. I – Tracklist:

1. Stanzia Mia
2. Int’ ‘o Blu
3. ‘Ngiro p’ ‘o Munno
4. Nuvola Rosa
5. Animale ‘e Città
6. Nu Tuffo Futo
7. Nu Regno ‘e Fantasia
8. Vita ‘e Mare
9. Te Pigliasse a Muorze
10. ÆSTHETICA pt. I

ÆSTHETICA pt. I – Il disco raccontato dall’artista:

Stanza Mia. Il viaggio di “ÆSTHETICA pt. I” parte dal luogo più comune e personale: la propria stanza. Per me è sempre stata uno spazio di rifugio e ispirazione, dove lasciare fuori ansie e preoccupazioni. Il riferimento a “In My Room” dei Beach Boys è inevitabile, pur essendo una canzone musicalmente ispirata dai Doobie Brothers e dagli Sneakers. È il primo brano con il sax di Alessio Castaldi, che ha improvvisato senza partitura: gli ho chiesto solo di esprimersi liberamente.

Int’ ’o Blu. Uno dei brani più ascoltati tra gli anticipi. Racconta il piacere di passare ore in acqua, facendo il bagno. L’idea è nata su un materassino, a Ischia, luogo dove scrivo spesso. Musicalmente guarda a Michael McDonald e George Benson.

’Ngiro p’ ’o Munno. Volevo un brano con un groove shuffle marcato, ispirato ai Toto e a Jeff Porcaro. Qui il viaggio diventa anche condivisione: alcune frasi sono nate da esperienze reali con persone a me vicine. Il finale, con lo scat e la chitarra, è un omaggio a George Benson.

Nuvola Rosa. Nasce da una vera folgorazione visiva: mia madre mi fece notare delle nuvole rosa dal balcone di casa. Da lì è partito tutto. Musicalmente, ho voluto lavorare su influenze reggae guardando a gruppi che non lo sono ma che hanno sperimentato le stesse in alcune loro canzoni, come Eagles, 10cc e Steely Dan.

Animale ’e Città. Il primo singolo pubblicato del progetto e il brano più “anziano” del disco. Racconta il bisogno di uscire e divertirsi dopo una settimana di lavoro. È stato il pezzo giusto per aprire il percorso di “ÆSTHETICA”.

Nu Tuffo Futo. Mi pace definirla “una ninna nanna contemporanea”. È nata quasi per gioco, immaginando una voce alla Michael McDonald e un piano elettrico da ascoltare prima di dormire. Un brano intimo, minimale.

Nu Regno ’e Fantasia. Racconta il mondo che visito nei miei sogni, un luogo costruito negli anni mescolando spazi reali. È anche il mio tributo ai Beach Boys, soprattutto nel lavoro sul groove, sulla parte armonica e sui cori. Insieme a “Nu Tuffo Futo”, fa parte di quella che mi piace definire la “suite del sogno.

Vita ’e Mare. Nata durante una passeggiata al porto di Ischia. Racconta una vita vissuta in simbiosi con il mare, i pescatori, le barche, i gabbiani. Qui torna il sax di Alessio Castaldi, con un solo personale e una parte finale doppiata con la chitarra.

Te Pigliasse a Muorze. Ultimo singolo estratto dell’album. Volevo parlare di sesso in modo più concreto e terreno rispetto al passato. Il riferimento ideale era un brano iconico alla “Careless Whisper” di George Michael, influenzato dalle sonorità di George Benson e Michael McDonald.

ÆSTHETICA pt. I. La prima traccia strumentale della mia discografia. Volevo una melodia semplice, capace di raccontare anche senza parole il senso dell’album: la bellezza che passa dal piacere, dalla tranquillità e dalla distensione. Un brano Fusion/Jazz Funk, ispirato in primis a George Benson e poi anche ai Seawind.

Category: Comunicati stampa

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