C’è un luogo in cui le storie nascono, si sviluppano, magari si interrompono, ma non si esauriscono mai del tutto perché scelgono di sostare. Un luogo in cui i saluti non sono mai definitivi e i ritorni non sono mai casuali: Rigo lo chiama “Al Porto” (Watt Musik), un’opera di 11 tracce che prende forma tra banchine…