MONZA – Una nuova stagione della rassegna Musique Royale, che da un paio d’anni propone al Teatro di Corte della Reggia di Monza concerti di classica e di jazz e spettacoli musicali per l’infanzia, è alle porte. Organizzata dall’associazione culturale Musicamorfosi e dall’Orchestra Canova con il contributo del ministero della Cultura e del Comune di Monza e in collaborazione con il Consorzio Villa Reale e Parco di Monza e Fondazione La Società dei Concerti di Milano, il supporto di Acinque e Banco Desio e il sostegno della Fondazione della Comunità di Monza e Brianza, Musique Royale ripartirà sabato 24 ottobre (ore 18.30, biglietti 10-15 euro). Il primo appuntamento è il concerto intitolato “Genio oscurato”, protagonisti la pianista lettone Liubov Gromoglasova e il Quartetto Adorno. In programma pagine di Webern (Langsamer Satz) e Weinberg (Quintetto per pianoforte e archi, op. 18), due compositori accomunati dal fatto di essere rimasti, per così dire, nell’ombra.
Esponente di punta della Seconda Scuola di Vienna, Anton Webern visse, infatti, in un isolamento quasi totale durante l’occupazione nazista dell’Austria e la sua musica fu proibita in quanto considerata “arte degenerata”. È un vero peccato che ancora oggi sia raramente eseguita. Il breve movimento di quartetto (una manciata di minuti) che aprirà il concerto e che affonda le radici nel Romanticismo post- brahmsiano e nella tonalità è un lavoro giovanile, molto intenso, in cui l’amore è fonte costante di ispirazione.
Mieczysław Weinberg è stato un compositore polacco di origine ebraica, considerato un genio dimenticato del Novecento. La sua musica è stata messa a tacere a lungo – se non addirittura ignorata – a causa delle persecuzioni, naziste prima e del regime sovietico poi. Weinberg fu un musicista capace di trasformare il peso della storia in una vibrante energia umana e il suo Quintetto per pianoforte e archi, scritto nel 1944, riflette l’impatto sconvolgente degli anni della Seconda guerra mondiale. Eseguito per la prima volta il 18 marzo 1945 dal pianista Emil Gilels, allora giovanissimo, con il Quartetto del Teatro Bolshoi, verrà riproposto al Teatro di Corte della Reggia di Monza a vent’anni dalla scomparsa dell’autore.
Originaria di Riga, diplomatasi con lode al Conservatorio Tchaikovsky di Mosca e perfezionatasi, tra gli altri, con Christopher Elton alla Royal Academy of Music di Londra e William Fong alla Purcell School of Music, Liubov Gromoglasova si esibisce con successo sui palcoscenici di tutto il mondo come solista, in duo pianistico con la sorella Anastasia e con varie formazioni. È considerata una delle maggiori virtuose del pianoforte.
Il Quartetto Adorno è formato da Edoardo Zosi (violino), Liù Pelliciari (violino), Benedetta Bucci (viola) e Maria Salvatori (violoncello). Cresciuti in seno all’Accademia Stauffer di Cremona, i quattro musicisti hanno assimilato dai loro maestri (Salvatore Accardo, Bruno Giuranna e Rocco Filippini) la grande passione per la musica da camera. A livello internazionale il Quartetto Adorno si è fatto conoscere aggiudicandosi il Terzo Premio (con Primo non assegnato), il Premio del Pubblico e il Premio Speciale per la migliore esecuzione del brano contemporaneo di Silvia Colasanti nell’edizione 2017 del prestigioso Concorso Internazionale Premio Paolo Borciani. I quattro musicisti hanno tenuto concerti per importanti società italiane ed estere, tra cui la Wigmore Hall di Londra, il Ravenna Festival, MITO Festival e il Festival dei Due Mondi di Spoleto, e hanno all’attivo collaborazioni con grandi artisti quali Paul Badura-Skoda, Miguel Da Silva, Bruno Canino, Alessandro Carbonare, Louis Lortie, Giovanni Sollima, Enrico Bronzi ma non solo.
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