Skip to content

Buone Notizie online

Menu
Menu

Una band di ventenni racconta il presente in cui amare, scegliere e sognare sembrano richiedere una giustificazione

Posted on May 21, 2026 by master

«Quanto è difficile vivere
senza avere mai sognato.
»

A vent’anni si dovrebbe ancora poter immaginare tutto. Anche quando l’alba si fa strada tra i tetti di Roma dopo una notte passata a fare i conti con una relazione finita male, con il dubbio di non essere stati capiti, con la paura di avere dato troppo peso a qualcosa che per l’altro era soltanto un passatempo. Ed è proprio “Passatempo” il titolo del singolo di debutto dei Bar33, disponibile da venerdì 22 maggio su tutte le piattaforme digitali.

Il brano nasce dall’esigenza di raccontare un rapporto vissuto in modo opposto dai due protagonisti — da una parte con leggerezza, dall’altra con un coinvolgimento difficile da accantonare — portando in forma canzone un punto di osservazione più ampio, un quesito che si pongono molti ragazzi cresciuti in un presente veloce, competitivo, automatizzato, nel quale diventa sempre più complesso pensare al futuro senza sentirsi in ritardo, sostituibili o fuori posto: che spazio resta per i sogni quando tutto sembra chiedere rendimento, efficienza e adattamento continuo?

Un sentimento vissuto su frequenze asincrone, dove i bisogni non riescono mai a trovare un baricentro comune: rifugio da un lato, poco più di una parentesi dall’altro. Da questo squilibrio emergono senso di colpa, incomprensioni e incapacità di leggersi davvero.

Il testo mette in discussione una società in cui il progresso tecnologico e lo sviluppo delle intelligenze artificiali sembrano aver ridotto al minimo il campo dell’immaginazione, della creatività e della capacità di sognare. Perché «ora che l’intelligenza è diventata artificiale», il rischio non è soltanto delegare alle macchine una parte del pensiero, ma abituarsi a desiderare meno, a considerare ingenuo tutto ciò che non produce immediatamente un risultato, a vivere anche i sogni come qualcosa da giustificare.

La fine di una storia d’amore diventa così la perfetta metafora di un’alienazione sociale più vasta, dove perfino i legami affettivi vengono consumati con la logica predatoria dell’usa e getta. Se la tecnologia promette di colmare ogni vuoto, la realtà descritta dai Bar33 è la radiografia di una generazione iperconnessa ma profondamente isolata, costretta a negoziare i propri sentimenti con lo spettro della performance a tutti i costi. I quattro musicisti scelgono però di non assecondare il cinismo imperante, preferendo vivere ogni sfumatura di quel dolore senza l’anestesia digitale dei social, senza quel filtro immediato che impone di mostrarsi sempre risolti, vincenti e distaccati. Accettandolo, lo traducono nell’onesta di un suono analogico, di un confronto diretto che nasce tra le pareti di una sala prove.

“Passatempo”, prodotto da Daniele Tiddia, prende quindi le distanze dal semplice sfogo per un addio consumato troppo in fretta, assumendo le sembianze di un rifiuto deciso alla standardizzazione dei sentimenti e, al contempo, di un invito a rallentare per ritrovare lo spazio sacro dell’imprevisto e del sogno.

I Bar33 nascono dall’incontro tra Matteo Barachini, Angelica Bocchino Cossar, Alessia Pignataro e Pietro Caniato tra i banchi di una scuola di musica. Da quel momento decidono di proseguire insieme, iniziando a lavorare su brani originali capaci di raccontare il passaggio fragile e spesso confuso tra adolescenza e vita adulta.

All’interno del gruppo, Matteo Barachini firma testi e musiche ed è voce e pianoforte del progetto, affiancato da Alessia Pignataro al basso e Pietro Caniato alla batteria e alle percussioni. Angelica Bocchino Cossar, che in questo primo capitolo si è dedicata esclusivamente alla chitarra, sarà anche voce nei prossimi brani in uscita. Per “Passatempo”, la voce femminile è quella di Lavinia La Rosa, artista legata alla prima fase del progetto e al singolo d’esordio.

Con questa debut release, i Bar33 aprono il loro percorso senza la pretesa di imporre verità o risposte pronte. C’è solo la fotografia nitida di una generazione che, per non farsi anestetizzare da un mondo che pretende la perfezione a tutti i costi, sceglie di difendere l’unica cosa che le appartiene davvero: il diritto di sognare ancora, anche a costo di sbagliare strada.

Category: Comunicati stampa

Recent Posts

  • “Mr Renato & Lady Giulia”: un progetto musicale che rifiuta le mode e cerca autenticità
  • “Come due acrobati” è il nuovo singolo di Pete Jersey
  • “Ombra di seta” è l’album d’esordio di Joline Terranova
  • “E poi arrivi tu” è il nuovo singolo di Veneficus
  • Una band di ventenni racconta il presente in cui amare, scegliere e sognare sembrano richiedere una giustificazione

Recent Comments

No comments to show.

Archives

  • May 2026
  • April 2026
  • March 2026
  • February 2026
  • January 2026
  • December 2025
  • November 2025
  • October 2025
  • September 2025
  • August 2025
  • July 2025
  • June 2025
  • May 2025
  • April 2025
  • March 2025
  • February 2025
  • January 2025
  • December 2024
  • November 2024
  • October 2024
  • September 2024
  • August 2024
  • July 2024
  • June 2024
  • May 2024
  • April 2024
  • March 2024
  • February 2024
  • January 2024
  • December 2023
  • November 2023
  • October 2023
  • September 2023
  • August 2023
  • July 2023
  • June 2023
  • May 2023
  • April 2023
  • March 2023
  • February 2023
  • January 2023

Categories

  • Biografia
  • Comunicati stampa
  • Comunicato stampa
  • concerti
  • Concerto
  • Interviste musicali
  • montagna
  • mountain bike
  • music
  • musica
  • news
  • pizzica
  • turismo
  • vacanze
  • wellness
© 2026 Buone Notizie online | Powered by Minimalist Blog WordPress Theme