Visitare l’isola di Sal a Capo Verde

L’isola di Sal, fa parte dell’arcipelago nazione di Capoverde (CaboVerde in lingua locale), è stata definita con una metafora come una piccola zattera africana carica di ex-schiavi, marinai, musica e saudade.
Si trova a metà strada tra il Portogallo e il Brasile, e in passato è stata usata come scalo tra l’Europa e il Nuovo Mondo appena scoperto (l’America).

Conserva tuttora il fascino delle terre lontane e delle isole sperdute negli oceani, seppur coniugato al recente sviluppo dell’abitato di Santa Maria che l’ha resa confortevole e adatta ad un turismo di tutte le età.

Ecco in sintesi le coordinate dell’isola:
Posizione – nell’Oceano Atlantico a circa km 450 dalla costa del Senegal, alla stessa latitudine dei Caraibi tra il tropico del Cancro e l’Equatore.
Clima – tropicale secco con temperatura costante, in media 25°C (minime invernali 20-22°C, max estive 27-30°C); temperatura dell’acqua tra i 22° e i 25°; brezza marina più forte nei mesi invernali (gennaio/marzo); piovosità pressoché nulla.
Superficie – 216 Km² (quasi come l’Isola d’Elba)
Dimensioni – lunghezza max nord-sud 30 Km, larghezza max est-ovest 12 Km
Altitudine massima – 405 m
Popolazione – circa 14.000 abitanti
Lingua – parlati comunemente il portoghese ed il creolo (dialetto misto di portoghese e lingue africane); diffusi italiano, francese, inglese e spagnolo.

L’abitato di Santa Maria si estende più o meno a scacchiera allungandosi tra il mare, da un lato, e il deserto di terra dura dall’altro.

Le sue poche vie, dove si affacciano caratteristiche abitazioni a un piano dai colori pastello, sono costantemente animate dalla vivacità della vita capoverdiana.

I ristoranti, i bar e i negozi, a gestione esclusivamente familiare, sono numerosi e la popolazione locale è cordiale e disponibile al contatto con i visitatori.

Punto focale del paese è il piccolo pontile in legno, dove quotidianamente i pescatori scaricano il pesce appena preso: dato che da queste parti la natura fa le cose in grande, predominano tonni pinna gialla, marlin, barracuda, murene e… squali.

L’isola di Sal propone una serie di paesaggi suggestivi e di grande fascino.
Oltre all’abitato di Santa Maria, ecco i principali luoghi da non perdere:

La lunghissima spiaggia (8 Km) di sabbia bianca con un mare di una purezza e di un colore incredibili, che da Santa Maria arriva fino a Ponta Preta, spot da sempre frequentato dai migliori surfisti e windsurfisti del mondo, passando per Ponta do Sino, con il suo faro e il relitto di un veliero arenato.

Le vecchie saline abbandonate di Pedra de Lume, che si trovano all’interno del cratere di un antico vulcano ormai spento e dove è possibile fare il bagno, galleggiando nelle acque salate.

L’oasi di Baia da Fontona con verdi palme e acque cristalline e calmissime.

La capitale Espargos, al centro dell’isola e vicino all’aeroporto internazionale, abitata quasi esclusivamente dalla popolazione locale.

Il piccolo centro portuale di Palmeira, scalo navale per i cargo, per i traghetti che fanno la spola tra le isole e per velisti di passaggio.

La piscina naturale di Burracona, che si riempie e si svuota seguendo il ritmo delle maree e dove le onde creano giochi d’acqua spettacolari.

Il deserto rosso e pietroso a nord dell’isola, con la possibilità di provare l’effetto straniante dei miraggi.

La selvaggia Ponta Fiura, all’estremo nord, quasi irraggiungibile via terra e battuta da un mare violento.

Via  http://www.ilcomuneinforma.it/viaggi/149/chi-fa-da-secapo-verde/

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