Formazione, Sicurezza e Lavoro: Perché è Importante Aggiornarsi

Il mondo del lavoro richiede, praticamente in ogni settore, un aggiornamento costante: qualsiasi sia la nostra specializzazione, ogni giorno dobbiamo fare i conti con cose come nuove normative, supporti tecnici avanzati, procedimenti perfezionati…

Ma questo tipo di attenzione deve essere riservato anche a un altro aspetto del quotidiano impegno professionale: la sicurezza.

Corsi Per la Sicurezza sul Lavoro: di Cosa si Tratta?

Ogni lavoratore dovrebbe seguire alcuni corsi per la sicurezza sul lavoro, utili a ricevere una formazione di base oppure approfondimenti mirati, dedicati a tematiche centrali.

Questo tipo di preparazione, infatti, include corsi per il primo soccorso, per la prevenzione antincendio, per la gestione di turni e lavori che si svolgono in orario notturno, per la gestione dello stress e delle dinamiche interne, ma anche percorsi formativi dedicati ad argomenti meno trasversali e più specifici, come i requisiti per chi ricopre ruoli importanti in azienda (rspp, aspp e rls) o il corretto utilizzo di gas, laser, vibrazioni, rumori, agenti chimici, fisici e biologici.

Questa formazione consente, in moltissimi casi, di ricevere crediti e attestati, necessari per determinate professioni e competenze.

Perché è Così Importante Seguire Questi Corsi?

Non solo per essere sempre informati a livello teorico: saper gestire un’emergenza, mettendo in atto le giuste contromisure e mantenendo la calma, significa garantire a se stessi e agli altri la massima sicurezza.

Poter compiere le proprie mansioni in assoluta tranquillità è il requisito fondamentale per poter andare a lavoro senza nessun tipo di  preoccupazione.

Ulteriore punto di forza è, poi, la possibilità di inserire questa formazione nel proprio curriculum, come importantissimo requisito personale.

Chi propone questi corsi?

Chiunque desideri partecipare a queste lezioni, può sia far riferimento a risorse online, che a enti ed organizzazioni – come Anfos o Csao a Torino – che propongono preparazioni specifiche ad aziende e lavoratori, mettendo a disposizione i propri spazi!

Cessione del Quinto e Tassi Soglia

 

cessione del quinto

Oggi su Buone Notizie Online torniamo a parlare di prestiti. Anzi di una particolare forma di prestito: la cessione del quinto.

Amatissima dai dipendenti  e dai pensionati. Una forma di finanziamento personale alla quale infatti solo alcune categorie di cittadini possono accedere.

Questo perché per fare la cessione del V dello stipendio serve una busta paga. Equiparata, ovviamente, anche la pensione.

Ovvero un’ entrata fissa, garantita, dalla quale direttamente, l’ istituto creditore preleverà la somma mensile utile alla restituzione.

Ma occhio a non farsi fregare. Quando si parla di prestiti il pericolo è dietro l’ angolo.

E allora vediamo quali sono le caratteristiche della cessione del quinto e quali sono ritenuti i tassi legali da applicare, sopra i quali si incorre nell’ usura.

Il prestito della cessione del quinto, è sempre più utilizzato da diverse categorie di lavoratori o pensionati per ottenere un finanziamento in tempi medio/brevi.

Come andremo a vedere, il tutto è regolamentato da regole specifiche che comprendo anche i tassi soglia che vengono trimestralmente aggiornati per rispettare i tassi anti/usura.

Prestito per la cessione del quinto

I prestiti per la cessione del quinto sono regolamentati da regole specifiche.

Tra queste, anche i tassi sono periodicamente aggiornati dall’INPS in accordo con gli istituti di credito.

Il tetto massimo imposto dalla Legge Italiana, è stato riportato dalla comunicazione n.5268 dell’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale e resterà in vigore fino al 31 marzo 2017.

I tassi soglia

Questi tassi non possono superare il tasso soglia di usura del 18,2375% per cifre inferiori ai 5mila euro, e del 17,0875% per cifre superiori.

I tassi medi invece, si attestano all’11,39% per cifre al di sotto dei 5mila euro e del 10,47% per degli importi superiori a questa cifra.

Tassi soglia TAEG della pensione

I tassi soglia TAEG per la cessione del quinto della pensione, sono stabiliti in base all’importo richiesto e all’età del cliente.

Per i finanziamenti fino a 5mila euro, il tetto massimo stabilito è del 8,58% fino all’età di 59 anni, al 10,18% per la fascia di età che va dai 60 a 69 anni e all’12,78% per la fascia di età dai 70 ai 79 anni.

Per prestiti oltre i 5mila euro il TAEG massimo applicabile è del 8,36% fino a 59 anni, 9,96% per la classe di eta’ dai 60 ai 69 anni e del 12,56% dai 70 ai 79 anni.

Limiti degli interessi

Per far si che gli interessi non superino il tasso-usura ogni trimestre viene calcolato il Tasso Effettivo Globale Medio (TEGM).

La differenza tra il limite e il tasso medio non può superare gli otto punti percentuali.

Tale metodo è entrato in vigore con il d.lgs 70/2011 che ha modificato il precedente art.2 comma 4 della legge 108/96.

Prestiti e Mutui, la guida

I Prestiti Personali sono finanziamenti destinati a tutti i lavoratori dipendenti (pubblici e privati) e pensionati. Sono tante le società finanziarie che offrono una vasta gamma di prestiti personali immediati, a fronte di garanzie minime, a condizioni estremamente vantaggiose e convenienti per ogni cliente.

I prestiti sono concessi anche in presenza di altri finanziamenti, protesti e pignoramenti in corso.

E’ sufficiente che tu richieda un preventivo, gratuito e senza impegno.

Hai anche la possibilità di eseguire l’estinzione anticipata, in qualsiasi momento. Nel costo dell’operazione bisogna considerare anche la copertura assicurativa “rischio vita” e “rischio impiego”: in caso di licenziamento o premorienza, nessuno sarà tenuto a provvedere all’estinzione del debito.

Le due modalità principali con le quali viene concesso un finanziamento sono:

  • Cessione Quinto: prestito che viene rimborsato attraverso il pagamento di rate mensili, a tasso fisso agevolato, che vengono direttamente trattenute in busta paga. La somma erogata dipende dall’entità del TFR. Le rate possono essere al massimo 120. L’importo, in ogni caso, non può essere superiore al quinto dello stipendio. La maggior parte delle banche e delle finanziarie offre tale servizio a condizioni estremamente vantaggiose e convenienti;
  • Prestito Delega: forma di finanziamento che consente di integrare, estinguere o rinnovare altri prestiti in corso. Può anche essere affiancato alla cessione del quinto. Il rimborso avviene attraverso il pagamento di rate mensili (al massimo 120) con tasso fisso agevolato, trattenute in busta paga. In ogni caso, il tasso non supera mai le soglie definite dalla Banca d’Italia, nel quadro delle norme antiusura. L’importo delle rate non può essere superiore ai 2/5 dello stipendio netto. La somma erogata dipende dall’entità del TFR.

Un mutuo, invece, è un finanziamento destinato alla costruzione, acquisto o ristrutturazione di un’unità immobiliare.

Ad oggi le banche offrono mutui fino al 80% del valore dell’immobile, vedi qui. Sono due i concetti da considerare quando si parla di mutuo, che caratterizzano questo finanziamento:

  • Ipoteca: garanzia richiesta per concedere il mutuo, a tutela del rischio di insolvenza del debitore. Attribuisce al creditore un diritto di prelazione sul bene: se il debitore non riuscisse a far fronte al proprio debito, il creditore potrà rivalersi con il ricavato della vendita del bene immobile oggetto del mutuo.
  • Rata: importo da pagare mensilmente, per rimborsare il mutuo. Il numero delle rate varia in base alla soluzione di finanziamento scelta ed accordata con l’istituto di credito. A differenza dei prestiti, può essere a tasso fisso o variabile, oppure da rimborsare mensilmente, bimestralmente, trimestralmente o semestralmente.

Sia per i prestiti che per i mutui, bisogna infine assicurarsi che l’istituto finanziario a cui ci si rivolge rispetta la normativa sulla trasparenza e quella sulla privacy:

  • la prima tutela il diritto del cliente ad essere chiaramente informato sulle condizioni del contratto, in modo assolutamente dettagliato;
  • la seconda tutela invece il diritto del cliente alla riservatezza dei propri dati personali. Egli deve poter essere chiaramente informato sul loro utilizzo, in modo estremamente dettagliato ed, in ogni caso, previa autorizzazione da parte del cliente stesso.

Scritto da Laura Tuccitto