Documenti necessari per volare in Australia

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I motivi di un viaggio sono molteplici: c’è chi parte per ritrovare se stesso, chi più materialmente parte per trovare un nuovo lavoro, chi vuole cambiare radicalmente vita e chi invece intraprende un viaggio studio.

Una delle mete più gettonate, sia per gli studenti che per i semplici turisti, è l’Australia. Si tratta di un paese meraviglioso, dove la natura selvaggia ed incontaminata si fonde con la modernità e la tecnologia delle metropoli senza stonare.

Anche se ami i viaggi “on the road”, non puoi decidere di partire all’improvviso in Australia, ma hai bisogno di alcuni documenti necessari per poter entrare nel paese.

Se hai intenzione di prolungare la tua permanenza in Australia per almeno due anni, devi procurarti il Working Holiday Visa, un documento necessario per gli studenti lavoratori o per i turisti che abbiano un’età comprese tra i 18 ed i 30 anni.

Ottenere questo documento è piuttosto semplice, ma ha un costo di 420 euro, non certo una cifra irrisoria. Tuttavia una volta ottenuto il Working Holiday Visa non dovrai farlo per almeno altri due anni, e potrai andare e venire dall’Australia ogni volta che vuoi e senza particolari vincoli od ostacoli.

Non è molto frequente, ma in alcuni casi si può trovare lavoro in Australia ancora prima di partire. Solitamente ciò avviene quando si ha un amico o un parente sul posto, che riesce a trovarti un buon lavoro tramite conoscenti.

Più complicato ma non impossibile, c’è chi riesce a trovare lavoro direttamente sul web. In entrambi i casi è possibile richiedere la Standard Business Sponsorship, cioè una sorta di autorizzazione rilasciata dal datore di lavoro, che fa da garante per il dipendente.

Anche il costo del documento è a carico del datore di lavoro, e non sarà facile trovare qualcuno disposto a pagare e a fare da garante per un proprio dipendente che per giunta viene dall’estero.

Per avere tutto a posto infine non dimenticarti di richiedere prima di partire la traduzione certificata dei tuoi documenti. Ne avrai bisogno per la tradizione della patente per poter guidare, ed anche per convalidare tutti i tuoi studi ed i tuoi master da sottoporre all’attenzione delle aziende presso cui farai richiesta di lavoro.

La traduzione della carta d’identità è necessaria per convalidare la tua permanenza nel paese da un punto di vista legale. Per questi servizi devi rivolgerti ad un’agenzia di traduzione giurata professionale, che certifica e dà valore legale a tutti i tuoi documenti.

 

I laghi più belli della Slovenia

laghi slovenia

Se ti capita di andare a spasso per la Slovenia, ti consiglio vivamente di visitare i suoi laghi, alcuni dei quali sono classificati tra i più belli d’Europa. In un soave abbraccio con la natura, puoi goderti lo splendido scenario che si staglia davanti ai tuoi occhi con un picnic, oppure praticando attività sportive.

Il nostro tour tra i laghi più belli della Slovenia inizia con quello di Bled, un luogo ideale per romantiche passeggiate o un giro in bicicletta. Lungo il lago di Bled ci sono anche panchine dove riposarsi ed ammirare le colline circostanti.

C’è anche una suggestiva isola in mezzo al lago, dove nuotano le anatre in uno scenario fiabesco. Sono diverse le persone che praticano canottaggio, mentre in inverno è possibile pattinare sul lago ghiacciato.

In estate invece i turisti preferiscono rilassarsi sulla spiaggia dove si staglia un vecchio castello.

Il lago di Bohinj con i suoi 4.350 metri di lunghezza e 1.250 metri di larghezza è il più esteso della Slovenia. Una funivia porta sul Vogel, da dove è possibile ammirare il bellissimo panorama sottostante.

Questo lago è piuttosto “selvaggio”, poiché il turismo non è molto sviluppato e ci sono poche edificazioni. Una ripida strada porta ai rifugi in quota, da dove partono le escursioni nella cosiddetta “valle dei sette laghi” nel parco nazionale.

Merita una visita anche il lago di Circonio, noto anche come il “lago delle streghe”. Il lago è circondato dalla natura e dai boschi incontaminati, e sorge ai piedi del cosiddetto “monte delle streghe”.

La particolarità di questo lago è che il suo volume dipende dalle precipitazioni, quindi alcuni punti possono svuotarsi completamente per la presenza di inghiottitoi che drenano l’acqua.

Lo specchio d’acqua torna poi ad ingrossarsi nuovamente con abbondanti precipitazioni. Il lago è un’importante riserva naturale per molte specie animali e soprattutto per la nidificazione degli uccelli.

Il nostro tour si conclude con il lago Planšarsko, con una caratteristica e particolare forma a cuore, che è stato creato dagli abitanti del posto allagando i prati paludosi e costruendo una diga.

Sono diverse le attività sportive che si praticano durante l’estate, come ad esempio il canottaggio. In inverno invece si pratica pattinaggio sul ghiaccio quando il lago è completamente gelato.

In riva al lago c’è anche un delizioso ristorante dove assaggiare le prelibatezze del posto con un bellissimo panorama a fare da sfondo. Sono molti i pescatori che si dilettano a pescare in questa zona, che è particolarmente ricca soprattutto di trote.

 

Il nuovo turismo 2.0 formato digitale

Le prime ad accorgersi di questa repentina evoluzione sono state le compagnie aeree con tratte a basso costo.

Resesi capaci di  fiutare anzitempo l’ innovazione nel settore, si sono ben presto adeguate alle nuove esigenze di mercato, adottando in risposta oculate strategie di marketing.

La prima innovazione subentrata è stata quella dei  voli low cost, creati ad hoc  per concedere ad ognuno la possibilità di raggiungere, agevolmente  mete una volta considerati addirittura impensabili. Il tutto a costi estremamente contenuti ed astutamente calmierati.

Altri operatori hanno preferito puntare sul settore digitale e multimediale, in particolare con  lo sviluppo di  applicazioni per tablet e smartphone che permettono con poche e semplici operazioni di identificare strutture alberghiere o di prenotare veri e propri interi  pacchetti viaggio.

Il tutto nel giro di pochi minuti, o meglio nel giro di pochi click. L’innovazione tecnologica, resa possibile soprattutto grazie alla diffusione del web, ha ridotto largamente il tempo che gli italiani dedicano alla pianificazione delle loro vacanze.

Una decina di anni fa metà circa della popolazione si affidava alle agenzie di viaggio tradizionale mentre la restante metà si consigliava attraverso il passaparola di amici e parenti.

Un recente studio di Kayak.it rivela che ad oggi solo il 61% predilige  la carta di imbarco stampata , mentre il 47% si rivolge direttamente alla rete per le  prenotazioni on-line degli alberghi ed delle compagnie aeree.

Questa percentuale sale drasticamente per la fascia d’età degli under 30. I più giovani si rivolgono a siti web e ai numerosi blog  tematici per trarre ispirazione nella scelta del proprio itinerario turistico.

A rimanere pressochè immutate sono le attività predilette da svolgere durante il periodo vacanziero. Dedicarsi al relax sembra essere ancora difatti la priorità quando si va in ferie.

Sembrano  leggermente mutata invece le scelte inerenti alla struttura presso cui appoggiarsi durante la vacanza: case private riqualificate a bed and breakfast, agriturismi, ed in particolar modo centri benessere in località termali in cui passare solo il week end sembrano attirare sempre più gli italiani.

L’impressione è che il turismo trovi oggi la sua natura nella parola tempo. Non solo prenotazioni flash, ma anche vacanze brevi,  della durata di un solo week end od  al massimo di  pochi giorni: il solo  tempo necessario a ricaricare le batterie per liberarsi dal crescente stress urbano.

Sì perchè rispetto a un tempo gli italiani si trovano a dover fare i conti anche con il proprio portafoglio a causa del  periodo di recessione che stiamo vivendo. Per questo solo in pochi possono concedersi lunghi viaggi ed interi mesi di vacanza.

Nonostante queste premesse nulla pare esser cambiato invece nel settore del turismo d’elite. Le richieste per vacanze ad altissimo livello paiono non aver subito alcuna mutazione.

Ad accomunare la vacanza sia di entrambe i ceti fa capolino oggi un nuovo elemento, un tempo sconosciuto.

Se fino a non molti anni fa vi era l’abitudine di inviare la classica cartolina per condividere le proprie esperienze di viaggio con amici e parenti, oggi questa pratica sembra aver lasciato il posto alla condivisione di foto e video sui vari social media quali Facebook e Twitter che anche in questo stanno acquisendo giorno giorno un ruolo sempre più predominante.

Alla scoperta di Lubiana

Lubiana

Lubiana, capitale della Slovenia, è una città dalle atmosfere quasi magiche, con le sue architetture asburgiche che spiccano in un paesaggio dominato dalle verdi foreste sui mondi.

A poco più di due ore di viaggio da Venezia, la città mette in bella evidenza il suo passato asburgico, anche se in seguito ai terremoti del 1511 e del 1895 si è proceduto a ricostruzioni che hanno fatto sì che gli stili rinascimentale e barocco si mescolassero con l’art nouveau, in un melting pot unico nel suo genere.

Per altro, le zone più recenti della città sono state costruite solo dopo la conclusione della Seconda Guerra Mondiale: qui si può scorgere l’ingegno creativo dell’architetto Joze Plecnik, protagonista di molteplici realizzazioni.

Il fatto che la capitale slovena abbia dimensioni relativamente piccole la rende una città a misura d’uomo: si tratta, in effetti, della capitale più piccola di tutto il continente europeo, ma non per questo poco affascinante o suggestiva.

Il fiume Ljubljanica la attraversa e passa addirittura nel centro storico, dove una grande isola pedonale consente di passeggiare quando e come si vuole, magari prima di fermarsi in un pub a sorseggiare un tè o una tisana per tenere il freddo ben lontano.

I ponti sono una delle caratteristiche peculiari di Lubiana: tra i più celebri, vale la pena di menzionare lo Zmajski Most, cioè il Ponte dei Draghi, ma anche il Triplo Ponte e il Ponte dei Calzolai, facile da distinguere grazie al suo colonnato.

Le due piazze principali della città sono la Piazza Civica e la Piazza Preseren, che sono collegate tra loro proprio dal Triplo Ponte, composto da tre differenti strutture e progettato dal già citato Plecnik.

Uno degli edifici più maestosi di Lubiana è il castello, che può essere visitato senza problemi ed è piuttosto vicino al centro pedonale: vi si arriva al termine di una breve passeggiata, ma in alternativa si può decidere anche di salire sulla funicolare spendendo i pochi euro necessari per il biglietto.

Il castello è stato ricostruito negli anni Sessanta del secolo scorso, pur adottando uno stile medievale, e permette di godere dall’alto di una visuale panoramica dell’intera città.

Infine, l’ultimo sito interessante che merita di essere segnato in agenda è il Parco Tivoli, con circa cinque chilometri quadrati di estensione: ha da poco festeggiato i due secoli di vita e al proprio interno accoglie, tra l’altro, un giardino botanico, una serra con diverse specie carnivore e uno stagno.

 

Quali sono le capitali internazionali della moda?

Parlare delle capitali internazionali della moda vuol dire menzionare metropoli mondiali come Parigi, New York, Madrid, Londra, Tokyo e, ovviamente, Milano: sono queste le città in cui il settore del fashion risplende, e che non a caso possono essere considerate come capitali dello shopping.

Milano, per esempio, non è solo la sede di alcuni dei marchi di moda di maggior prestigio al mondo – tra i quali si ricordano Dolce e Gabbana, Prada e Versace – ma è anche il luogo in cui sorge il Quadrilatero della Moda, poche vie in cui si concentrano boutique visitate ogni giorno da ricchi turisti in arrivo da ogni angolo del mondo.

Tra atelier di alta moda, gioiellerie e negozi di borse firmate, in via della Spiga e nelle strade vicine – via Monte Napoleone, corso Venezia e via Manzoni – girano soldi e trend, senza dimenticare il design di interni.

Insomma, haute couture e non solo, e d’altro canto la Milano Fashion Week è un appuntamento che cattura l’interesse di milioni di persone ogni volta che viene organizzata. Le maison di moda più note e le case emergenti hanno l’occasione di far vedere le proprie creazioni e di verificare le risposte del pubblico.

Non solo Milano, in ogni caso: un altro centro mondiale della moda è New York, con gli atelier di Ungaro, di Givenchy e di Dior, giusto per fare qualche nome. Broadway e Fifth Avenue sono i due siti di maggior interesse per chi vuole dedicarsi allo shopping, e anche in questo caso le Fashion Week sono eventi con la maiuscola: a febbraio e a settembre gli occhi del mondo sono puntati sulla Grande Mela, città in cui è possibile trovare di tutto, dai pezzi più vintage alle collezioni più moderne.

Tornando in Europa, infine, non si può fare a meno di menzionare la magia di Parigi: Yves St. Laurent, Chanel, Louis Vuitton e Stella McCartney sono solo alcuni dei brand che permettono di capire come la capitale francese sia un punto di riferimento imprescindibile per il mondo del fashion.

I Campi Elisi e La Rue de Rivoli, d’altro canto, fanno sognare uomini e donne che passerebbero tutta la propria vita a far compere. Non solo capi di abbigliamento, ma anche accessori di ogni genere: chi entra in una boutique parigina non si limita a comprare un abito o una cintura ma acquisisce un vero e proprio stile di vita, vivendo un’esperienza unica e realmente straordinaria.

 

Come difendere una casa vacanza quando non ci siamo

La casa vacanze al mare o in montagna è, ed è stato per anni, un sogno per molti italiani. Un rifugio in qualche località in cui staccare la spina ma in cui tuttavia sentirsi come a casa. La casa vacanze richiede tanti sacrifici ed è per questa ragione che i proprietari dovrebbero tutelare al massimo le loro proprietà.

In questo articolo vedremo insieme a Gioma srl specializzata in finiture di pregio e serramenti in pvc a Udine, come difendere la nostra casa vacanza quando non vi siamo.

 Per prima cosa difendiamo le finestre poiché è proprio attraverso esse che si verificano la maggior parte delle effrazioni. Se sono vecchie e malandate corriamo subito ai ripari andando a sostituirle, poiché basta una cacciavite per scardinare le ante di una finestra malandata.

I serramenti di ultima generazione infatti sono dotati di molteplici punti di chiusura e faranno tribolare molto di più i mal intenzionati. Per chi volesse un livello di sicurezza extra, è possibile dotare le finestre di maniglia con chiave e vetri antisfondamento.

Questi ultimi oltre ad essere più resistenti alle sollecitazioni risultano anche utili quando in casa ci sono dei bambini poiché in caso di rottura non si producono schegge acuminate ma piccoli frammenti di fatto meno pericolosi.

Le finestre che si trovano al piano terra dovrebbero inoltre essere protette attraverso delle apposite inferiate.

Proteggete l’ingresso con una porta blindata, con una luce a foto cellula e con una finta telecamera. A volta una finta telecamera posizionata in un punto strategico per i ladri rappresenta già di per se un ottimo deterrente.

Chi ha la possibilità di fare un investimento maggiore potrà installare un impianto di allarme vero e proprio, magari collegato a distanza attraverso una app su smartphone che in caso di comportamenti sospetti messi in evidenza dalle telecamere di sorveglianza vi consenta di far partire una chiamata ad un ente di vigilanza.

Infine rimangono sempre validi i comportamenti guidati dal buon senso. Controllate che tutte le porte siano chiuse anche quelle secondaria, verificando che tappeti o tendaggi non ne ostruiscano la corretta chiusura.

Evitate di coprire la porta di ingresso con tende da sole o con piante e più in generale fate in mode che l’uscio sia sempre ben visibile dalla strada o dalle case vicine.

In ultima battuta evitate di nascondere chiavi di riserva sotto zerbini o dentro qualche sottovaso: è il primo posto dove i ladri andrebbero a guardare.

Malcesine, la perla del lago di Garda in inverno

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Malcesine si trova sulla sponda orientale del Lago di Garda ed è la comunità più settentrionale della provincia di Verona-Lago di Garda. Si trova a soli 54 km da Verona e, insieme a Riva del Garda e Limone sul Garda, è una delle “Perle del Lago di Garda”.

Il villaggio, costruito intorno al “Castello Scaligero” e il “Palazzo dei Capitani”, sede della biblioteca comunale, è posto ai piedi del Monte Baldo. Il centro storico ha un fascino particolare, con il suo porticciolo, le piazzette, le caffetterie e ristoranti tipici e la chiesa parrocchiale “Santo Stefano e Benigno e Caro”.

Malcesine è una delle più eleganti e meglio attrezzate destinazioni di vacanza a Lago di Garda: numerosi hotel, appartamenti, bed and breakfast e camping luoghi offrono ai loro ospiti tutti i tipi di alloggio.

Il villaggio offre una vasta gamma di attività sportive, per esempio vela, windsurf, sci d’acqua, parapendio, tennis, mini golf e mountain bike.

Uno dei più famosi club di vela ha sede a Malcesine: la “Fraglia della Vela”, contando sui suoi migliori atleti, si propone di conquistare non solo l’Europa, ma il mondo intero. Una funivia collega Malcesine al Monte Baldo (1800 m), che è anche chiamato “giardino botanico d’Europa” per le sue specie vegetali diverse.

In inverno, si tratta di un’area sciistica apprezzata, con i suoi 11 km di piste per principianti o sciatori esperti.

In estate, al contrario, diventa un punto di partenza ideale per il parapendio sopra Malcesine sul lago di Garda. Gli amanti della mountain bike preferiscono invece girare alla ricerca dell’adrenalina e delle emozionanti pratiche in discesa.

La funivia da Malcesine al Monte Baldo

Per una vista spettacolare sul lago di Garda non vi è nulla che può battere un giro sulla funivia di Malcesine-Monte Baldo, che vi porterà a 1600 m in soli dieci minuti e raggiunge un’altitudine di 1760 m nella parte superiore del Monte Baldo.

In una giornata limpida si può vedere tutto il lago, da Riva a Peschiera del Garda: un panorama mozzafiato! La funivia di Malcesine-Monte Baldo è unica al mondo per una peculiare ed emozionante caratteristica tecnica: sulla parte superiore della cabina ruota lentamente ed offre una vista a 360 gradi regalandovi l’unica e bellissima sensazione di volare.

In inverno le piste del Monte Baldo ospitano una vivace stagione sciistica dello sport e dello spettacolo, sullo sfondo del lago di Garda: un’esperienza davvero unica da vivere solo ed esclusivamente sulla funivia di Malcesine-Monte Baldo.

La funivia Malcesine-Monte Baldo è aperta per 10 mesi all’anno e ti porta da Malcesine a Tratto Spino, sul Monte Baldo a 1760 m di altitudine, in soli 15 minuti.

La funivia è abbastanza nota e attraente, perché nella seconda sezione della cabina ruota su se stessa in salita, offrendo ai passeggeri una visione a 360 gradi.

Si tratta di una prospettiva altrimenti inaccessibile: si possono vedere il lago, le colline e le montagne tutto in una volta. La funivia è composta da tre stazioni.

La stazione di terra si trova in via Navene Vecchia a Malcesine, la stazione intermedia si trova a San Michele a 580 m di altitudine, e la stazione superiore è in Tratto Spino, sul Monte Baldo a 1760 m di altitudine.

La funivia inizia alle 08:00 da Malcesine la sua corsa e poi c’è una corsa ogni 30 minuti. I numeri di corse aumentano con il numero di visitatori. Il tempo dell’ultima corsa dipende dalla discesa della stagione.

Una volta arrivati sulla cima del Monte Baldo si potrebbe fare una passeggiata, godersi la bella vista o provare uno dei tanti piatti tipici serviti nei rifugi o nei ristoranti vicino alla stazione. Non lontano dalla stazione della funivia Malcesine-Monte Baldo, c’è il sito di lancio di parapendio.

 

Visitare l’isola di Sal a Capo Verde

L’isola di Sal, fa parte dell’arcipelago nazione di Capoverde (CaboVerde in lingua locale), è stata definita con una metafora come una piccola zattera africana carica di ex-schiavi, marinai, musica e saudade.
Si trova a metà strada tra il Portogallo e il Brasile, e in passato è stata usata come scalo tra l’Europa e il Nuovo Mondo appena scoperto (l’America).

Conserva tuttora il fascino delle terre lontane e delle isole sperdute negli oceani, seppur coniugato al recente sviluppo dell’abitato di Santa Maria che l’ha resa confortevole e adatta ad un turismo di tutte le età.

Ecco in sintesi le coordinate dell’isola:
Posizione – nell’Oceano Atlantico a circa km 450 dalla costa del Senegal, alla stessa latitudine dei Caraibi tra il tropico del Cancro e l’Equatore.
Clima – tropicale secco con temperatura costante, in media 25°C (minime invernali 20-22°C, max estive 27-30°C); temperatura dell’acqua tra i 22° e i 25°; brezza marina più forte nei mesi invernali (gennaio/marzo); piovosità pressoché nulla.
Superficie – 216 Km² (quasi come l’Isola d’Elba)
Dimensioni – lunghezza max nord-sud 30 Km, larghezza max est-ovest 12 Km
Altitudine massima – 405 m
Popolazione – circa 14.000 abitanti
Lingua – parlati comunemente il portoghese ed il creolo (dialetto misto di portoghese e lingue africane); diffusi italiano, francese, inglese e spagnolo.

L’abitato di Santa Maria si estende più o meno a scacchiera allungandosi tra il mare, da un lato, e il deserto di terra dura dall’altro.

Le sue poche vie, dove si affacciano caratteristiche abitazioni a un piano dai colori pastello, sono costantemente animate dalla vivacità della vita capoverdiana.

I ristoranti, i bar e i negozi, a gestione esclusivamente familiare, sono numerosi e la popolazione locale è cordiale e disponibile al contatto con i visitatori.

Punto focale del paese è il piccolo pontile in legno, dove quotidianamente i pescatori scaricano il pesce appena preso: dato che da queste parti la natura fa le cose in grande, predominano tonni pinna gialla, marlin, barracuda, murene e… squali.

L’isola di Sal propone una serie di paesaggi suggestivi e di grande fascino.
Oltre all’abitato di Santa Maria, ecco i principali luoghi da non perdere:

La lunghissima spiaggia (8 Km) di sabbia bianca con un mare di una purezza e di un colore incredibili, che da Santa Maria arriva fino a Ponta Preta, spot da sempre frequentato dai migliori surfisti e windsurfisti del mondo, passando per Ponta do Sino, con il suo faro e il relitto di un veliero arenato.

Le vecchie saline abbandonate di Pedra de Lume, che si trovano all’interno del cratere di un antico vulcano ormai spento e dove è possibile fare il bagno, galleggiando nelle acque salate.

L’oasi di Baia da Fontona con verdi palme e acque cristalline e calmissime.

La capitale Espargos, al centro dell’isola e vicino all’aeroporto internazionale, abitata quasi esclusivamente dalla popolazione locale.

Il piccolo centro portuale di Palmeira, scalo navale per i cargo, per i traghetti che fanno la spola tra le isole e per velisti di passaggio.

La piscina naturale di Burracona, che si riempie e si svuota seguendo il ritmo delle maree e dove le onde creano giochi d’acqua spettacolari.

Il deserto rosso e pietroso a nord dell’isola, con la possibilità di provare l’effetto straniante dei miraggi.

La selvaggia Ponta Fiura, all’estremo nord, quasi irraggiungibile via terra e battuta da un mare violento.

Via  http://www.ilcomuneinforma.it/viaggi/149/chi-fa-da-secapo-verde/

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